15 dicembre – Passo a Due, Epika Edizioni Il primo romanzo di Antonio Sparascio – Supersano (Lecce)

Il Circolo degli Ignoranti presenta
Passo a Due, Epika Edizioni
Il primo romanzo di Antonio Sparascio
Supersano, Giovedi 15 dicembre 2022 ore 19.00

 

Domenica 15 dicembre alle 19.00, presso Agrosì- Cibo e Storie, in via Vittorio Emanuele 44 a Supersano, il Circolo degli Ignoranti presenta Passo A Due il primo romanzo di Antonio Sparascio ( Epika edizioni). All’interno di uno spazio che è stato recuperato nel suo aspetto più autentico, dall’atmosfera sospesa nel tempo, che una volta ospitava i vecchi magazzini della famiglia Agrosì, e nel quale si respira ancora la fatica del lavoro, l’amore per la terra, per l’olio, le fila di Passo a Due si districheranno e i protagonisti Giacomo e Irene, troveranno posto attraverso le letture e le musiche a cura del Circolo degli Ignoranti, con la musica di Roberto Nuzzo e le voci di Salvo Cezza, Chiara Serena Brunetta, e lo stesso autore Antonio Sparascio. Dialoga con l’autore l’operatrice culturale Monia Saponaro.

Durante la serata, degustazione offerta dall’Azienda Agricola Agrosì.
La serata è a ingresso libero. Info : 351 868 0004 // scrivimi@circolodegliignoranti.com
Giacomo e Irene sono i protagonisti di questo passo a due della vita, danzato sulle note di una melodia di accordi minori, tra intrecci sensuali e lontananze improvvise. Nella notte che li riunisce dopo più di vent’anni, il destino concede loro di far scorrere il vecchio film dei ricordi, in una spiaggetta di mezzaluna. I demoni di Giacomo hanno un nome, Carlo. É il nome che ha dato alla malattia che adesso gli toglie i ricordi e che lui cerca di esorcizzare tenendo un diario dei proprio rimpianti. Volti, voci, luoghi , vino un’ultima ribalta prima di scomparire. Il demone di Irene è il principio di realtà che le ha tolto i sogni e che ha il volto e il nome di sua figlia, così simile a lei , eppure così incomprensibile. Mancano due giorni a Natale , è la fredda notte di un ventitré di dicembre. Lo stesso cielo di stelle che Giacomo aveva visto riflesso negli occhi di Irene un ventitré di dicembre di tanti anni fa.

Antonio Sparascio è nato a Tricase nel Salento, nel1966. Ha frequentato studi giuridici e classici senza però conseguire la laurea, Appassionato di letteratura e teatro, scrive e porta in scena i propri testi, avvalendosi della collaborazione di un gruppo di giovani e talentuosi artisti salentini insieme a i quali ha costituito il “ Circolo degli Ignoranti”, un libero luogo d’incontro per gli amanti delle lettere e dell’arte in ogni sua forma, nel quale si dedica a forme di sperimentazione letteraria e provocazione culturale. Passo a due è il suo primo romanzo.

Grano Tumminia, una storia di famiglia

Come famiglia ancor prima che come azienda agricola, siamo partiti dalla storia della nostra famiglia, la famiglia Agrosì appunto. Abbiamo da poco messo mano a quelli che erano i documenti originali storici dei nostri nonni e abbiamo scoperto tutte le loro coltivazioni, tra cui la coltivazione dei terreni a grano antico Tumminia.

Il Tumminia, conosciuto anche come Timilia ( “trimeniaios in epoca greca o tumìnia nigra in sicilia), è uno dei grani duri antichi, a ciclo trimestrale, veniva usato a marzo come ringrano o durante le annate particolarmente piovose che non consentivano la semina nel periodo autunnale.

Negli ultimi anni c’è stata una riscoperta del grano Tumminia legato alle caratteristiche, un alto contenuto di proteine e un basso contenuto di glutine, la presenza della lignina che aiuta a mantenere in salute il cuore e aiuta a rafforzare il sistema immunitario abbassa l’indice glicemico. Inoltre la farina prodotta dal grano tumminia( macinata esculsivamente al molino a pietra) è ricca di fibre che contribuiscono alla distensione delle pareti dello stomaco, consentendo di determinare la sazietà alla fine del pasto, ma con un apporto calorico inferiore.

Abbiamo ripreso da qualche anno a seminare, nei terreni aziendali oltre al grano cappelli anche il tumminia, il grano una volta macinato al molino a pietra abbiamo  usato la farina per la preparazione della pasta fatta in casa da offrire durante le degustazioni o i corsi di cooking lessons nei vecchi magazzi di famiglia denominati AGROSI’ – CIBO E STORIE .

Nello stesso store si potrà anche acquistare i formati di pasta – Sagne ‘ncannulate  e Fusilloni oppure on-line dal nostro sito (link) ,prodotti appunto dal nostro grano tumminia, che vanno ad aggiungersi agli altri prodotti aziendali, olioextravergine biologico certificato, miele, legumi.

Agrosì | Cibo e Storie

Per i nostri ospiti o per tutti coloro che vogliono scoprire i prodotti locali, organizziamo su richiesta delle degustazioni.

L’azienda Agricola AGROSI’ apre i vecchi magazzini appartenuti alla famiglia, datati 1816

Luoghi di lavoro oggi diventano sale per degustazioni, presentazioni libri e piccoli concerti.
L’attenzione nel lasciare inalterato la struttura architettonica per scoprirne la storia della famiglia Agrosì è stata una scelta.

L’ospite può così “vivere gli spazi antichi”recuperati con maestria  da un progetto dell’Architetto Antonio Ferilli.

Questo un suo scritto in merito al progetto

L’Ubicazione dell’opera ….. l’ante l’in et post operam!
Ante
L’immobile è situato nel centro di Supersano lungo la via Vittorio Emanule, arteria principale che attraversa da nord
in direzione sud il paese.
Era costituito da diversi ambienti voltati a piano terra e da un ampio ambiente a piano scantinato costituito
da volte con pilastrone centrale.
Si accedeva a mezzo di aperture varie direttamente da strada, così che il fronte presentava forature
variamente distribuite, frutto di interventi che nel corso degli anni i vecchi proprietari avevano apportato a
seconda delle varie necessita lavorative.
Le destinazioni d’uso, sempre connesse alla lavorazione stoccaggio e conservazione dei prodotti agricoli, si
manifestano con evidenti tracce distribuite nei vari locali dello stesso.
In
Dopo approfondite e svariate chiacchierate con Giuseppe e Monica, attuali ed illuminati proprietari
dell’immobile , il mio più profondo interesse era quello di rappresentare “idealmente” con questa
ristrutturazione, la storia della famiglia Agrosì …. Per cui la parola d’ordine per me è stata da subito,
“unificazione”.
Da ciò la necessità, oltre alla poetica dell’autentico che di norma pervade i miei interventi, di rendere l’unico
architettonico armonico e continuo sia sul fronte che all’interno sia tra le diverse funzioni sia tra piano terra e
scantinato, l’obiettivo era sottolineare, all’interno ed all’esterno, la voglia della Famiglia Agrosì di unire in un
contenitore tutta la loro storia la loro professione i loro progetti futuri.
Post
Quindi un immobile che tra sventramenti e caute aperture tra ripristino di originali linee architettoniche e lievi
cenni autocelebrativi ….. desse vita ad uno spazio per degustare “la terra”, con spazi per presentazione di
progetti compiuti o da compiere, un involucro che per atmosfere, poetiche, dinamiche di percorrenza,
sorprendesse con quella pacata semplicità e autentica cultura del territorio e dei materiali, che racconta il
salento…. emozionando chi degusta o ascolta musica di tamburelli, chi acquista l’oro degli olivi o chi è preso
dalle poesie in vernacolo di una immaginaria presentazione di un artista locale .
Un luogo che parla della terra delle persone che la lavoravano ma soprattutto di chi progetta e si opera ogni
giorno per poterla ancora lavorare senza sfruttarla bensì cogliendone dai sacrifici i frutti.
Pertanto l’uso di calce, pietra leccese, tufi ed antiche alchimie di posa, rispetto all’idea di progetto, diventano
quasi marginali ….. ma vi assicuro, dalla grande riuscita!
A. F

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