Proprietà salutistiche biofenoli

Oltre a tutti i benefici legati all’utilizzo dell’olio extravergine di oliva, da recenti studi sono emerse due proprietà particolarmente importanti per il benessere:

  • l’aumento del rilascio nell’intestino di OEA o meglio oleoetanolamide, un segnale fisiologico che collega, in modo specifico, il consumo di grassi al senso di sazietà tra un pasto e quello successivo
  • la presenza di biofenoli, antiossidanti naturali: limita la formazione di molecole anomale che possono alterare il normale funzionamento delle membrane cellulari. Di fatto una prevenzione, sia contro gli effetti dell’invecchiamento cellulare, sia a causa dei radicali liberi, che rispetto allo sviluppo di cellule tumorali.

È indicato a tutti coloro che desiderano migliorare l’efficienza fisica e la salute non rinunciando al sapore e al gusto per l’ottima cucina. Per coloro che presentano patologie legate a disequilibri alimentari – colesterolo, sovrappeso, patologie cardiovascolari – l’olio di oliva extravergine è un supporto fondamentale al fine di migliorare il proprio benessere.

Modalità di utilizzo

Il consumo quotidiano di olio extravergine di oliva unito ad uno stile di vita salutare e ad una moderata attività fisica, produce nel tempo gli effetti salutistici sopracitati. Gocce di olio di oliva sono sinonimo di gusto per la buona tavola e per la vita.

Le dosi consigliate sono:

da due a tre cucchiai al giorno a seconda della massa corporea e dell’attività fisica durante i pasti principali. Per lo sportivo o per chi segue diete specifiche è opportuno valutare un personalizzazione.

Frantoio: cultivar dai numerosi sinonimi, di origine italiana. Varietà gentile, con produttività elevata e costante è apprezzata anche per le sue capacità di adattamento. Sono stati segnalati numerosi ecotipi assimilabili a questa cultivar. La rizogenesi (crescita e sviluppo delle radici) è elevata. Entra in produzione precocemente. L’epoca di fioritura è intermedia e i fiori presentano una bassa percentuale di ovari abortiti. Autocompatibile (fecondabile dal polline prodotto dalla stessa pianta), migliora la produttività con la presenza di idonei impollinatori. L’epoca di maturazione dei frutti è scalare e tardiva. Il contenuto in olio è medio. La drupa è tondeggiante con numerose lenticelle. Leccino: Pianta rigorosa e di facile adattamento ai diversi ambienti olivicoli. La rizogenesi (crescita e sviluppo delle radici) è elevata. Entra in produzione precocemente. I fiori hanno bassa percentuale di ovari abortiti. Autoincompatibile (non fecondabile dal polline prodotto dalla stessa pianta), come impollinatori sono stati segnalati: “Moraiolo”, “Pendolino”, “Maurino”, “Morchiaio”, “Gremignolo di Bolgheri”, “Piangente”, “Razzo”, “Trillo” e “Frantoio”. La produttività è elevata e costante. La maturazione dei frutti è precoce e contemporanea, con una ridotta resistenza al distacco. Il contenuto in olio è basso. Il distacco della polpa dal nocciolo risulta agevole. Recentemente sono stati identificati cloni tolleranti alle basse temperature o adatti anche alla produzione di olive da mensa. Drupa ellittica con numerose lenticelle. OEA o oleoetanolamide: L’assunzione di cibi ricchi di grassi potenzierebbe nel cervello la formazione di memorie a lungo termine specifiche per questa attività. Come si legge nel comunicato UC Irvine, lo studio si aggiunge ai recenti lavori dei ricercatori guidati da Daniele Piomelli e James McGaugh sul rapporto tra grassi alimentari e controllo dell’appetito, che sembrano promettenti per il trattamento dell’obesità e degli altri disturbi dell’alimentazione.I precedenti studi di Piomelli avevano già identificato come gli acidi oleici dei cibi grassi vengono trasformati nell’intestino in un composto chiamato oleoiletanolamide (OEA), che invia al cervello stimoli che riducono l’appetito e aumentano il senso di sazietà e, a livelli elevati, può ridurre il peso e abbassare i valori di colesterolo e trigliceridi nel sangue. L’OEA influenzerebbe anche il consolidamento della memoria, attraverso l’attivazione nell’amigdala di segnali di potenziamento mnesico. Studi animali hanno anche dimostrato che la somministrazione di OEA ai ratti ne ha migliorato la memoria, mentre il blocco dei recettori per l’OEA ha diminuito la ritenzione mnesica. Sono attualmente in corso trial clinici con farmaci che mimano il meccanismo d’azione dell’OEA finalizzati al controllo dei trigliceridi nell’organismo umano. (Fonte: UC Irvine, University Medical Center di Groningen e Utrecht e Università di Roma La Sapienza, il cui studio è pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (Campolongo P et al., Fat-induced satiety factor oleoylethanolamide enhances memory consolidation, PNAS 2009). Schwartz G. J., Fu J., Astarita G., Li X., Gaetani S., Campolongo P., Cuomo V., Piomelli D. 2008. The Lipid Messenger OEA Links Dietary Fat Intake to Satiety. Cell Metabolism I biofenoli dell’olio extravergine, macromolecole contenenti nuclei fenolici legati a strutture chimiche di varia natura. La classe dei biofenoli, caratteristici dell’olio vergine di oliva, comprende numerose sostanze, tra cui composti fenolici semplici come l’acido vanillico, l’acido gallico, l’acido cumarico, l’acido caffeico, il tirosolo e l’idrossitirosolo, composti più complessi come i secoiridoidi (oleuropeina e ligstroside), e i lignani (1-acetoxipinoresinolo e pinoresinolo).

L’oleuropeina, si trova nell’olio principalmente nella forma non glicosilata (il glucosio non è legato alla struttura chimica), l’idrossitirosolo (per decomposizione del precedente; più attivo della vit. E, ha attività antiossidanti anche nel corpo umano, contro i radicali liberi, ipotensivo, antiaggregante piastrinico e antitumorale), la luteolina, l’acido elenolico, i flavoni, gli acidi fenolici semplici. La loro presenza è avvertita in un olio dal gusto amaro e piccante, ma anche fruttato. I polifenoli sono anche molecole termolabili e idrosolubili, pertanto risentono della lavorazione. Infatti, durante i processi di estrazione dell’olio, i polifenoli possono variare in concentrazione a seconda del sistema, delle temperature e dei tempi di estrazione. Più le olive sono integre, verdi e molite nel più breve tempo possibile e a bassa temperatura, più bassa risulta l’acidità dell’olio e più elevato il contenuto in biofenoli e, in particolare, in oleuropeina.

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